Corsi dell’Oasi Galbusera

15 febbraio 2010

“LA TERRA CURA L’UOMO CHE CURA LA TERRA”

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UN’OASI DA VIVERE

Sabato 13 febbraio ore 9.00-17.00
AGRICOLTURA BIODINAMICA 3 (con Michele Baio)
La dinamizzazione
Rotazioni, consociazioni, lavorazioni e sovesci
Il calendario delle semine
Dettagli e iscrizioni:
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Domenica 14 febbraio 15.00-17.00
ESPERIENZE DI RADICAMENTO SONORO (con Guglielmo Nigro)
Percorsi espressivi di improvvisazione corporea con la musica e pratica di “rituali vocali” finalizzati al radicamento, al rilassamento e alla consapevolezza psicofisica.
Dettagli e iscrizioni: QUI

Domenica 14 e e domenica 21 febbraio, h 9,30-12,30/14,00-17,00
IL FRUTTETO FAMILIARE BIOLOGICO (con Leopoldo Tommasi)
Le principali specie fruttifere: origini e caratteristiche – Portainnesti, principali avversità e trattamenti – Valutazione e preparazione del terreno – Concimazione, concimi e messa a dimora – Il cumulo del compost: gestione e corretta conduzione – I principali tipi di allevamento – Potatura d’allevamento e potatura di conduzione – Utilizzo delle antiche e vecchie varietà – Consociazioni orto-frutteto e giardino-orto-frutteto – Esempi e pratica di innesti
Dettagli e iscrizioni:
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Sabato 20 febbraio 9.00-17.00
AGRICOLTURA BIODINAMICA 4 (con Michele Baio)
Il controllo diretto di parassiti ed erbe indesiderate
Il processo delle ceneri
Omeopatia in agricoltura
Paste per tronchi
Dettagli e iscrizioni:
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Sabato 27 febbraio 9.00-17.00
AGRICOLTURA BIODINAMICA 5 (Michele Baio)
Giornata riassuntiva e chiarificatrice sui temi trattati
Tavolo di discussione e impostazione pratico sul come effettuare la conversione al biodinamico e la successiva produzione dei terreni dei corsisti
Dettagli e iscrizioni: QUI

SCUOLA DI AGRICOLTURA BIODINAMICA
Sono ancora aperte le iscrizioni ai prossimi Corsi di Agricoltura Biodinamica 2010.
Maggiori informazioni e iscrizioni
QUI


Ma cos’è una città di Transizione?

15 febbraio 2010

Ma cos’è una città di Transizione?

Il mondo sta cambiando molto rapidamente e senza chiedere il permesso a nessuno. Nei prossimi anni i cambiamenti saranno ancora più rapidi e radicali e noi possiamo fare solo due cose: subire le conseguenze o inventarci la storia del nostro futuro, un futuro piacevole, sereno e pieno di soddisfazioni. Ci sono oltre 200 comunità nel mondo che hanno gia deciso di cercare le soluzioni che servono e altre 2000 stanno per farlo, ma la cosa più bella e sorprendente è che sembra proprio che funzioni Ne parliamo con Cristiano Bottone uno dei facilitatori del Movimento di Transizione in Italia

Budrio martedì 23 febbraio ore 20:30 SALA “S” via Garibaldi, 39

Orto in condotta

9 febbraio 2010

segnalo l’iniziativa all’interno degli incontri di “cambio di rotta” di castel maggiore…

Informazioni sul picco del petrolio

8 febbraio 2010

Non sapete abbastanza sul picco del petrolio?

Potete seguire i blog: ASPO e Petrolio

In lingua inglese: TOD oppure un bel sito di video peakmoment.tv

26 COSE CHE POTETE FARE SUBITO PER GESTIRE LA VOSTRA ANSIA

8 febbraio 2010

Se non state provando un qualche grado di apprensione adesso, non state leggendo le notizie. Ecco alcuni dei miei suggerimenti per trasformare questa energia emotiva in azioni costruttive:

1) PREFIGGETEVI COME OBIETTIVO DI RIDURRE LE VOSTRE SPESE in modo tangibile – del 10%, del 20%, del 30%, persino del 50%, e stabilite un programma per attuarlo. La riduzione dei costi è il modo più veloce per aumentare il vostro reddito – più veloce che guadagnare più soldi.

2) FATE ATTENZIONE AL DENARO CHE SPRECATE senza trarne alcun beneficio, come la luce che rimane accesa, i computer che rimangono accesi notte e giorno, i “carichi fantasma” come gli orologi dei forni a microonde, che consumano più energia degli stessi forni a microonde. Se prenderete dimestichezza con il vostro contatore dell’elettricità e annotate le letture prima e dopo aver spento questi carichi fantasma, avrete la prova concreta che state risparmiando denaro.

3) Stabilite un SISTEMA A TRE FASCE per gli acquisti: a) le necessità; b) le cose utili; e c) altro. Mettete tutto ciò che comprate in una di queste categorie per una settimana ed esaminate l’elenco. Ad esempio se acquistate vestiario, potreste aver acquistato delle calze e delle scarpe nuove di lusso. Mentre la gran parte delle persone metterebbero le calze sotto la “a” o la “b”, quasi tutti noi considereremmo le scarpe di lusso come “altro”, a meno che non siano una necessità per il lavoro. La Grande Contrazione della Spesa è incominciata. Superatela di un margine sufficiente in modo da non farvi mordere il di dietro.

4) Prendete in considerazione di ACQUISTARE IL CIBO NELLA SUA FORMA PIÙ BASILARE, e in grandi quantità. Per esempio, invece di comprare un preparato per pancake, comprate la farina, il grasso alimentare e il lievito. Questo di per sé, non solo migliorerà la vostra dieta, ma vi costerà un decimo di quanto costerebbe il preparato già pronto. Per qualsiasi cosa che preparano i “Generals” (General Foods, General Mills, ecc.) VE NE FANNO PAGARE il privilegio.

5) SEMPLIFICATE. Passate in rassegna ciascun acquisto e chiedetevi se qualche altro oggetto andrebbe bene lo stesso. Il consumismo produce prodotti specializzati che aumentano la domanda. Quanto più è specializzato [un prodotto], tanto più facile è far pagare ai consumatori un prezzo elevato per esso. Schiuma da barba, invece di un buon sapone schiumoso. Un prodotto per pulire i vetri, anziché l’aceto. Fate un po’ di ricerca e scoprirete come vivevano i vostri antenati senza la maggior parte dei prodotti che stanno sotto i vostri lavandini o tra i vostri articoli da toletta. Poi riducete [il superfluo] e comprate [il resto] in grandi quantità.

6) CERCATE LA QUALITÀ. Cercate prodotti durevoli che potranno costare di più, ma che sono ben fatti e che dureranno per molto tempo. Vi accorgerete che le versioni più economiche non possono essere rimpiazzate facilmente quando si guastano. Comprate ora per il lungo termine e non pensando solo al prezzo. Trovo che gli oggetti di migliore qualità vengono rimpiazzati da prodotti più scadenti allo stesso prezzo. Comprate gli oggetti di qualità finché si trovano ancora, e assicuratevi che rientrino nella Fascia A. (Vedi #3)

7) Passate ad un’ECONOMIA FATTA DI CONTANTI. Fatelo e basta. Cominciate col decidere quanti soldi spendete solitamente usando carte di credito e assegni e prelevate tale somma in contanti per una settimana, due settimane, un mese. Se voi e i membri della vostra famiglia la spendete prima della scadenza di tale periodo, rimanete a casa e smettete di spendere, finché inizia il periodo successivo. La ricerca di mercato ha mostrato che passando ad un’economia di contanti, i consumatori spendono in media il 20-25% in meno che se usassero una carta di credito. Usate questa ricerca a VOSTRO vantaggio. Abituatevi ad usare la valuta, non la plastica.

8) COINVOLGETE TUTTA LA FAMIGLIA nella riduzione delle spese di Fascia “B” e “C”. Se vi siete prefisso l’obiettivo di ridurre la spesa del 20%, fatelo in modo generale, e coinvolgete i bambini. Se questo vuol dire diminuire le lezioni extra, le feste, le visite ai centri commerciali, ecc. lasciate che i bambini possano dire la loro su quali cose sono da eliminare o ridurre. Se sarete sinceri sulle vostre rinunce personali, i vostri figli vi rispetteranno e ridimensioneranno anche le loro aspettative. Se dite che vi state limitando, ma poi comprate qualcosa della categoria “C”, avrete perso credibilità e avrete tra le mani un ammutinamento familiare. Discutete in famiglia tutte le vostre spese sulla base di queste categorie, e cercate di raggiungere un accordo per non avere sorprese.

9) Misurate gli spostamenti nella vostra vita in termini di chilometri percorsi, invece che di minuti, e poi pensate agli altri modi in cui potreste percorrere quelle stesse miglia anziché usando i combustibili fossili. Quando qualcuno dice “Ci vogliono 30 minuti…” abituatevi a chiedere “a piedi, in bicicletta o in macchina?” È un cambiamento a livello psicologico che dobbiamo fare tutti.

10) Imparate come STARE IN CASA. A qualcuno sembrerà buffo, ma per molti la “casa” è diventata un “luogo di sosta” per rifocillarsi (mangiare, dormire) prima di andarsene di nuovo fuori. Imparare a stare in casa potrebbe significare risolvere i conflitti che avete con la vostra importante “altra metà”. Potrebbe voler dire nutrire maggiori aspettative di un migliore comportamento da parte dei figli.

11) RALLENTATE, rilassatevi di più, e cercate dei modi per migliorare la vostra casa. Non intendo dire un divano nuovo. Parlo di ripulire il percorso straziante da una stanza all’altra perché il tappeto si solleva, o di appendere tende più pesanti d’inverno così che l’ambiente rimanga più caldo, o di creare un angolo più confortevole per leggere o ascoltare musica senza distrazioni. Potrebbe voler dire spostare i vostri utensili da cucina più usati, per poter cucinare più facilmente. Ditevi “la mia casa è il posto dove trascorrerò la gran parte del mio tempo” e controllare la vostra risposta emotiva. Se è di panico o terrore, cercate di capire il perché e fate qualcosa in merito.

12) SIATE REALISTICI con le persone con cui vivete o a cui volete bene. Questioni rimaste in sospeso, l’ostilità non discussa, battute secche e aggressive non solo rendono sgradevole lo stare in casa, ma hanno un impatto [negativo] sulla vostra salute. I cattivi matrimoni rovinano una buona salute. Siate onesti e riconoscete la vostra infelicità, e cercate di riconoscere il vostro contributo a questa situazione. La coppia media con dei problemi aspetta sette anni prima di cercare aiuto, e spesso a quel punto i problemi sono ben radicati. Cercate di risolverli da voi, ma se non funziona, cercate un esperto che sappia ascoltarvi.

13) METTETE I BAMBINI AL LAVORO. Troppi bambini hanno una ben poca “funzione” reale nella vita familiare, e questa è una bizzarra svolta della storia dell’umanità. Se i vostri figli sembrano concentrati sui propri interessi personali, chiedetevi che aspettative avete avuto che si interessassero di cose più importanti del loro stesso divertimento. Se non potete realmente dire “diamine, sono proprio contento di avere un figlio/una figlia che si prenda cura di X, così non lo devo fare io…” allora avete dimenticato di insegnare loro capacità come il sapersi prendere le responsabilità, l’essere affidabile, e il “quid pro quo” del vivere insieme agli altri. Il vostro futuro genero o la vostra futura nuora vi manderanno al diavolo.

14) FERMATE LE CHIACCHIERE dal computer/internet/televisione/via cavo/telefono/telefonino cellulare/cercapersone/Blackberry/fax per un arco di tempo ogni giorno e createvi uno spazio per stare con le persone a cui volete bene, senza interruzioni. Valorizzate i momenti quando le persone più importanti del mondo stanno sedute insieme a voi, prestandovi attenzione vicendevolmente, parlando sinceramente, rilassandovi insieme. Preparatevi ad una severa resistenza e ad una “tecno-astinenza”. Rendete questi preziosi momenti abbastanza lunghi, in modo tale da vincere l’effetto da astinenza “iperattiva” e da far permeare la casa da un senso di quiete. Continuate a farlo (come un “esperimento”, se dovete) per almeno un mese, e incominciate a discutere su quali cose potreste fare come una famiglia o individualmente, che siano soddisfacenti o divertenti senza l’utilizzo dell’elettricità.

15) VALUTATE SERIAMENTE SE FARE GLI STRAORDINARI piuttosto che utilizzare questo tempo per creare uno stile di vita più sostenibile. Siamo avvezzi a pensare al guadagno come alla nostra priorità numero uno, ma forse è il momento di mettere in questione tale presupposto. Se domani dovesse succedere una qualche crisi, sareste preparati? Avete provveduto al cibo? Creato un giardino di qualche sorta? Conosciuto i vostri vicini di casa abbastanza da potergli chiedere (o offrire) dei favori? Siete introdotti in organizzazioni religiose o civili che vi offrano un cerchio di sostegno più ampio? Avete risolto i vostri problemi coniugali? O imparato a godervi veramente la compagnia dei vostri figli? Senza dubbio, i soldi sono importanti, ma il tempo è il nostro bene più prezioso. Pensate attentamente a come lo usate.

16) Immaginate una VISIONE per un futuro in cui vorreste vivere. Lo conoscete il detto che l’uomo non può vivere senza speranza? (lo so, alcuni di voi non credono in questa parola, quindi usiamo il termine “visione”). Le famiglie più felici hanno una visione di quello per cui vivono e lavorano. Questa visione le sostiene nei momenti difficili. Andate avanti. Immaginate il peggio. Poi, visualizzate come potete vivere una vita soddisfacente superandolo, e per cosa varrà la pena [farlo]. (suggerimento: se non immaginate i buoni amici e la famiglia, la musica dal vivo, i cibi semplici, ecc. probabilmente è troppo deprimente…) Scriveteci una storia, con voi stessi come eroi, fatene un disegno, cantate [questa visione] in una canzone. Rendetela reale.

17) FATE ELENCHI e SEGNATE I RISULTATI. Molti di noi sono troppo ottimisti per quello che può essere fatto in un anno, ma sottovalutano ciò che si può fare in dieci anni. Guardate al piano più ampio e scegliete svariati progetti da incominciare (esatto, svariati….). Per ciascuno di essi fate qualcosa ogni giorno, oppure va bene concentrarsi su di uno solo per un po’, finché non vi stancate e poi passare ad un altro.

18) Tenete in mente LA VISIONE PIÙ LONTANA e capite come è probabile che si svolgano [le cose] nel frattempo, sulla base di tale visione. Datevi spazio per prendere decisioni ora, che sapete che non saranno la vostra linea di condotta futura definitiva. Per assicurarvi che vi state muovendo nella direzione giusta, chiedetevi: “mi sta portando questo verso una maggiore autosufficienza?” “se sto usando combustibili fossili per raggiungere questo risultato ora, serve tutto ciò ad acquisire una maggiore abilità da mettere in pratica più avanti, per raggiungere il risultato senza quegli apporti?”. Per esempio, se non ne sapete niente di falegnameria, gli utensili meccanici elettrici possono facilitarne molto l’apprendimento. Una volta che avete acquisito dimestichezza con l’assemblaggio delle cose, potete in seguito applicare queste abilità quando utilizzate utensili [azionati] a mano. Una bicicletta reclinata dotata di “power assist” (piccolo motore elettrico di sostegno) vi può far raggiungere una forma fisica migliore per poterci andare in seguito senza l’aiuto.

19) Capite in che modo la “mentalità da gregge” può influire su di voi, e cercate di ANDARE CONTROCORRENTE, invece di farvi calpestare.

20) PROTEGGETE LA VOSTRA SALUTE MENTALE tanto quanto quella fisica. La depressione, le paranoie, l’abuso di sostanze stupefacenti e di alcolici, i comportamenti compulsivi come mangiare troppo, il gioco d’azzardo, il cyber-sex, il sesso anonimo, ecc. sono tutte reazioni comuni in periodi di stress. Tenete strette le redini della vostra mente, e date ascolto alle altre persone che vi dicono di essere preoccupate per voi e per il modo in cui vi comportate. Trovate delle persone, idealmente amici veri e familiari, per parlare delle pressioni che avete e delle cose su cui meditate continuamente – le vostre peggiori paure. Se avete bisogno di aiuto, cercatelo adesso, e assicuratevi che l’aiuto comprenda dei modi tangibili per consentirvi di gestire meglio lo stress in futuro. Parlate di vostra madre solo se vi aiuta a capire come vivere una vita più produttiva OGGI e vi fa muovere nella direzione verso cui dite di volere andare. Va bene programmare giorni di “salute mentale”… sapete, quei giorni in cui vi prendete una pausa dal lavoro solo per sentire l’odore delle rose, dormire fino a tardi, programmare un “rilassamento totale”, o per vivere la vita in altro modo.

21) Imparate a distinguere i “PIACERI SALUTARI” da quelli che bruciano la vostra neurochimica e vi distruggono la salute. Molti di noi esagerano il nostro modo di essere abituale quando sono sotto pressione, a seconda della nostra personalità. Alcuni si allontanano dagli altri e si isolano. Altri si buttano a capofitto in progetti che sono incentrati sulle altre persone, e ignorano il proprio benessere. Alcuni di noi diventano istantaneamente “orientati all’azione” per gestire l’ansia, senza mai fermarsi per prendere in considerazione il fine o lo scopo delle nostre azioni. Altri diventano paralizzati, incapaci di prendere anche le decisioni più semplici, in caso si rivelassero sbagliate. Alcuni si concentrano più su se stessi, mentre altri smettono di tenere conto delle proprie necessità del tutto. E ancora altri diventano dominati da emozioni negative e smettono di pensare con chiarezza. Il troppo intellettualizzare è la direzione presa da altri, e questo lascia poco spazio all’espressione emotiva o alla connessione e la comprensione di noi stessi e degli altri.
Questo è ciò che rende i “consigli generali” come “esprimi le tue emozioni” o “guardati dentro” così rischiosi. Riconoscete in quale direzione tendete a sbagliare, ed interrompete il circolo vizioso prima che raggiunga livelli estremi. Coinvolgete nella vostra vita le persone che “contro-bilanciano” tali tendenze. Se siete degli apprensivi, state a contatto con persone più spensierate. Se avete la tendenza ad intellettualizzare, trovate un gruppo teatrale di improvvisazione. Se drammatizzate tutto, fate amicizia con qualcuno più razionale che “pensa” come prima risposta. E preparatevi ad essere possibilmente infastiditi dalla differenza di personalità.

22) Prendetevi cura di qualcosa di NON UMANO. L’ottantacinque per cento di noi già lo fa, con gli uccelli selvatici, o gli scoiattoli, il pesce rosso, un cane, un gatto o il bestiame. È stato scientificamente provato che prendersi cura di qualcun altro (o qualcosa) fa bene alla nostra salute mentale e fisica. Se lo facciamo, abbiamo più probabilità di sopravvivere più a lungo ad una malattia molto grave. Trascorrete un po’ di tempo ad osservare o ad interagire con questo essere vivente ed accedete ad un’altra parte della vostra coscienza – forse una parte più vecchia, più profonda, e provate a rilassarvi mentre lo fate.

23) LIMITATE LE “CATTIVE NOTIZIE”. Se vi ritrovate a controllare le notizie più di una volta al giorno, smettete, per il vostro bene. Prendetevi una “vacanza dalle notizie” una volta tanto. Andate in giro e circondatevi di qualcosa di bello, come l’arte o la natura.

24) Fate un elenco delle “VENTI COSE CHE VI PIACE FARE”, e mettetelo in un posto dove lo vedrete tutti i giorni. Scrivete, accanto a ciascuna cosa, quando l’avete fatta l’ultima volta, e se vorreste farla più (P) spesso, o meno (M) spesso. Scrivete se si è trattato di una cosa che ha fatto uno dei due genitori (G) e se sarete ancora in grado di farla a 85 anni (85). Se costa farla, metteteci accanto il simbolo del dollaro ($). Se dovete farla con un amico (A) o con un amico speciale (AS) annotatelo. Ora mettetele il ordine di importanza, solo per divertirvi.

ESEMPIO:

Cosa Ultima volta? Più/Meno? Genitori? 85? Costo? Amico/AS? Importanza?
CANTARE OGGI M Mamma 85 — — 1

25) NON CERCATE DI CAMBIARE IL MONDO. Cercate solo di agire sul vostro piccolo angolo di esso. Rendete la vostra strada un posto più bello. Piantate alcuni alberi da frutto o di noci. Iscrivetevi ad un gruppo di quartiere. Ampliate la food bank della vostra comunità. Organizzate “rent party” regolarmente e passate il ricavato a chi ha perso il posto di lavoro o ha dei conti da pagare per le prestazioni mediche. La prossima settimana, quella persona potreste essere voi. Raccogliete l’immondizia che trovate per terra, anche se non è la vostra. Ricordatevi che il mondo è più grande di voi, e che non possedete la Terra o le cose su di essa, voi siete parte della Terra e siete posseduti dalla Terra.

26)PENSATE FUORI DAI COMPARTIMENTI STAGNI. Se la gente elenca di solito 25 cose, siate differenti. Elencatene 26. Non seguite il gregge, camminate avanti ad esso. Se vi cominciano a seguire, siete una guida. Altrimenti, avete precorso i tempi o vi muovete nella direzione sbagliata. In ogni caso, gustatevi il cammino, e infrangete le vostre stesse regole una volta ogni tanto.

tratto da http://www.decrescita.it/modules/article/view.article.php?a41

Rete Ecologista Bolognese

3 febbraio 2010

Un messaggio a tutti i membri di Rete Ecologista Bolognese

Comincia l’Eco-Cineforum, promosso da Cestas, Ecologisti spa, Greenpeace, WWF!
Prima proiezione ‘The Age of Stupid3 febbraio ore 21.00- presso Cestas- Via Ranzani, Bologna

The Age of Stupid (L’Era degli Stupidi) comprende il periodo che va
dall’ascesa dei motori a combustione interna fino al superamento del
limite di 2 C° nella corsa al riscaldamento globale (all’incirca 1850 –
2020)”. Così è scritto in un libro di storia del futuro…

Il protagonista, Pete Postelethwite è un anziano signore nel mondo
devastato del 2055, guardando un archivio fotografico del 2008 si
chiede “Perchè non abbiamo arrestato il cambiamento climatico quando ne
avevamo la possibilità?”

Il film, frutto dell’impegno di produttori indipendenti inglesi, è
stato lanciato in prima mondiale martedì 22 settembre. Non perdere
l’occasione, vai a vedere Age of Stupid e promuovine la diffusione, con
il passaparola, con i social network… Il film infatti non è
supportato da una tradizionale struttura di distribuzione.

Visita Rete Ecologista Bolognese al: http://recobo.ning.com/?xg_source=msg_mes_network

Iniziamo a fare rete…

3 febbraio 2010

Inizio il programma formativo con la segnalazione di un paio di iniziative che mi ero perso…

In particolare Giampaolo Orlandi mi segnala due iniziative interessanti in tema di alimentazione il primo si chiama “MangiAbile” – Appuntamenti di informazione alimentare

il secondo è relativo ad un corso organizzato dalla scuola steineriana e slow food sulla Pasta Madre

Eccoci qua!

2 febbraio 2010

Il titolo del blog mi è venuto stanotte, mi sono svegliato all’alba pensando: “siamo preparàti al futuro che ci attende?” … Io penso di no…

Quindi l’imperativo: preparati al futuro!

E’ si! Purtroppo ci tocca. Dobbiamo di nuovo imparare a vivere, probabilmente in modo diverso da come abbiamo fino ad oggi.

Non nascondo fin dal sottotitolo che l’obiettivo finale è creare una scuola di pratiche sostenibili… qui a Bologna. Ma non ho sicuramente le competenze né le capacità di creare una scuola che funzioni e quindi chiedo a tutti gli amici una mano, per creare un progetto condiviso.

Il percorso che porta ad una nuova cultura è molto articolato e credo che tutte le iniziative di formazione ed autoformazione che attualmente stiamo portando avanti vadano in un qualche modo ricollegate. In questo però non vi è nessuna volontà di appropriarsi di idee altrui, vorrei solo fare da cassa di risonanza sulle iniziative formative che si tengono in provincia di Bologna.

Abbiamo bisogno di capire cosa ci attende nel futuro e così come ci siamo impegnati per prepararci a rispondere alle esigenze della nostra comunità quando eravamo a scuola, oggi, dobbiamo riprendere il percorso formativo per acquisire le competenze che ci sarà utile sapere nel nostro futuro.

Infatti, come molti hanno ormai capito, il futuro sarà decisamente diverso dalla realtà che stiamo vivendo.

Le risorse del pianeta si stanno esaurendo e noi non siamo abituati a farci carico della nostra “impronta ecologica”. Questo è quindi l’obiettivo: acquisire le competenze necessarie per trovare un modello di vita sostenibile nel lungo periodo.

Questo obiettivo non è per migliorare l’ambiente! Lo scopo è migliorare le nostre condizioni di vita, la nostra socialità, il nostro modo di vivere.

Penso si debba cominciare a pensare che le risorse che stiamo velocemente esaurendo presto non saranno più disponibili. E quando accadrà non sarà l’ambiente ad essere in pericolo ma il nostro modello di vita…

I detrattori della decrescita dicono: “volete farci tornare all’età della pietra!”. No, per niente, bisogna modificare il nostro stile di vita proprio per non tornare all’età della pietra…

Immaginiamo solo per un’attimo l’ipotesi (ad oggi impossibile) che da domani nessun pozzo di petrolio sia più in funzione… dopodomani cosa sarebbe del vostro lavoro? Del funzionamento della vostra casa? Della mobilità? Dove trovereste il cibo che oggi arriva da centinaia di km di distanza? Sono scenari che non vogliamo neanche immaginare… è per questo dobbiamo imparare a vivere e consumare diversamente.
A Bologna siamo diverse centinaia di persone che stanno lavorando su questi temi, proverò a tenervi aggiornati su tutte le iniziative che vengono fatte in questo senso. Inoltre sul nostro territorio vivono molte persone che hanno competenze preziosissime. Vorremmo valorizzarle, codividere la loro conoscenza, diffondere utili saperi dimenticati o relegati in nicchie specialistiche.

Quindi aggiorniamoci, impariamo insieme e, nel farlo, troviamo nuovi stimoli e nuovi modi di stare insieme. Magari saremo più felici di quello che siamo oggi.

A presto.

PS Purtroppo ho notato che il motto “preparati al futuro” non è originale e che è appena stata avviata una campagna nel torinese per l’orientamento scolastico superiore… cosa ci volete fare… della lingua non credo ci sia il copiright (anche se dalla privatizzazione dell’acqua tutto è possibile…)

PPS Ieri sono nate San Lazzaro in Transizione e Bologna in Transizione. Lo spumante è d’obbligo!